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» Storia del Comune
L’origine dei nomi delle Vie di Verrone:
Via Vittorio Emanuele II
Deve il nome al primo Re d’Italia dal 1861 al 1878. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Umberto I
Deve il nome al secondo Re d’Italia dal 1878 al 1900. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Roma
Deve il nome alla città Capitale d’Italia dal 1871. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via XXV Aprile
Deve il nome alla data della liberazione d’Italia dall’occupazione nazi-fascista. Nella Mappa Catastale del 1778 la via era una strada vicinale.
Via IV Novembre
Deve il nome alla data della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Zumaglini M.A.
Deve il nome al medico e botanico, autore della “Flora Pedemontana”, proprietario del Castello di Verrone, ivi residente dal 1835 al 1865. Rispetto alla Mappa Catastale del 1778, il tratto finale della via ha identico tracciato, quello iniziale è situato più a nord.
Via Don Borello A.
Deve il nome al personaggio che fu Parroco in Verrone dal 1917 al 1962 e storiografo.
Via Don Margara A.
Deve il nome al personaggio che fu Parroco in Verrone dal 1962 al 1965 e poeta.
Via Don Marinelli F.
Deve il nome al personaggio che fu Parroco in Verrone dal 1966 al 1994 e fondatore dell’Oratorio.
Via Aldo Moro
Deve il nome allo statista italiano (1916-1978) assassinato dalle Brigate Rosse. Il tratto di via adiacente al Castello si ritrova identico nella Mappa Catastale del 1778.
Via Giovanni Paolo II
Deve il nome al Sommo Pontefice dal 1978 al 2005.
Piazza Marandono L.
Deve il nome al benefattore che alla sua morte nel 1897 lasciò i beni avuti in eredità dalla madre, col vincolo di costruire in Verrone l’Asilo Infantile. Nella Mappa Catastale del 1778 è già riprodotta la piazza.
Via dei Gorghi
Deve il nome al sito compreso fra i Rii Ledda e Rialone, denominato “gorgh” in piemontese (“hameau gorger” nel Catasto del 1810) con significato di “terreno allagato”. La cascina, chiamata Gorghi per derivazione, è censita nel Catasto Napoleonico. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Favone
Deve il nome alla regione ubicata a sud della via, così denominata nel Catasto del 1729. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via delle Strette
Deve il nome alla regione ubicata a sud della via. Toponimo già presente in una Consegna del 1473.
Via della Bazzella
Deve il nome alla regione ubicata a sud della via. Toponimo già presente in una consegna del 1437; omonimo è il Rio che segna a tratti il confine con Benna.
Via di Santo Spirito
Deve il nome all’Opera Pia di Santo Spirito che in Verrone fu Ente morale con finalità socio-assistenziali e religiose, esistente prima del 1698 ed estinto nel 1995. La strada del cimitero costruito nel 1937, fu sistemata su terreno che apparteneva a detto Ente.
Strada Antica per Benna
Così chiamata poiché si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778. Una Delibera Consiliare del 2 maggio 1840 la descrive come tendente a Biella con transito per Gaglianico.
Strada dell’Argenta
Deve il nome alla cascina posta al confine con Sandigliano, già esistente nel 1680 con il nome di Piantina. La strada, che si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778, fu così denominata con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840.
Strada del Tocchetto
Deve il nome alla cascina ubicata presso il confine con Massazza, già esistente nel 1729 con il nome di Cassinone. La strada, che si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778, fu così denominata con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840.
Strada del Canchioso
Deve il nome alla regione ubicata a sud della strada. Toponimo già presente in una Consegna del 1437. Il tratto iniziale della strada si ritrova identico nella Mappa Catastale del 1778.
Piazza del Lavatoio
Prima del 1913 era chiamata “del Ponte”: in quell’anno il Comune fece costruire, come misura contro la siccità, un pozzo artesiano e, in seguito, il pubblico lavatoio, da cui deriva il nome della piazza.
Via Castello
Deve il nome alla regione su cui insiste il fabbricato del Castello, così denominata nel Catasto del 1779. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa catastale del 1778.
Via della Valletta
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, ubicata a sud della via con la cascina omonima già esistente nel 1779. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa catastale del 1778.
Via della Madonnina
Deve il nome alla regione ubicata ad est, così denominata nel Catasto del 1779 e derivata dalla Cappella eretta nel 1725. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via della Lamazza
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, ubicata su ambo i lati della via e solcata dal Rio Ledda; la via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Strada del Trebosco
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, situata al confine con Cerrione con la cascina omonima già esistente nel 1680.
Strada della Pugna
Deve il nome alla regione ubicata a sud, così denominata nel Catasto del 1779; la cascina omonima, presente nel 1779, oggi non esiste più.
Strada della Cassinona
Deve il nome alla cascina oggi non più esistente, ubicata all’estremità ovest della strada, presente nel 1680 col nome di Trompetto o Cascina dei Frati. Denominata Cassinona nel Catasto del 1810.
Strada della Fontana
Deve il nome alla regione ubicata a nord. Toponimo già presente in una consegna del 1437.
Strada alle Risere
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, ubicata a sud- ovest al confine con Massazza.
Strada Trossi
Deve il nome al Conte Carlo Felice Trossi (1908-1949) provetto corridore automobilistico e sostenitore della costruzione e del tracciato di detta strada. Essa fu costruita nel 1959.
Cammino dei Vialardi di Verrone
Deve il nome alla famiglia nobiliare proprietaria del Castello di Verrone e di buona parte del territorio dal XI secolo al 1835.
Cammino delle Vigne
Deve il nome alla regione ubicata a sud, così denominata nel Catasto del 1729 ed allora ricca di vigneti.
Cammino di Olimpia
Deve il nome a Olimpia, Cristina, Aloisia Curbis dei Conti di san Michele nobildonna di Chieri (1798-1866) che acquistò il castello di Verrone nel 1835 con il marito Maurizio Zumaglini.
Via di San Rocco
Deve il nome alla cappella ubicata all’estremità sud della via, riedificata dalla Comunità nel 1714. . La via si ritrova con tracciato simile nella Mappa Catastale del 1778. Denominata strada del Rolei con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840, conduceva fino a Gaglianico.
Via del Chiosetto
Deve il nome alla regione ubicata all’estremità est della via e così denominata nel Catasto del 1729.
Cammino del Chioso
Deve il nome alla regione qui ubicata ad est del Rio Rialone e così denominata nel Catasto del 1729.
Via della Barazza
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1779, ubicata a sud della via. Come riportato nel documento più antico conservato nell’Archivio Comunale, datato 2 ottobre 1525, le “barazze” erano i territori “comuni” dove la Comunità poteva “liberamente pascolare il bestiame e tagliar bruco e legna vantando diritti antichi spesso contestati dai nobili Vialardi che le rivendicavano come pertinenze del Castello”. La via corrisponde per un tratto all’antica “strada della Barazza”, così denominata con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840.
Via J.F. Kennedy
Deve il nome al presidente americano dal 1960, assassinato a Dallas nel 1963. In quegli anni di “guerra fredda” all’imperialismo americano cercò di unire lo spirito della “nuova frontiera”.
Piazza Alpini d’Italia
Deve il nome al glorioso corpo militare nazionale, fu inaugurata il 1° ottobre 1989. L’area, in precedenza, era un prato adibito a campo sportivo.
Via della Carletta
Deve il nome alla cascina ubicata a nord, già esistente nel Catasto del 1779 e denominata “Vallone”.
Via Vittorio Emanuele II
Deve il nome al primo Re d’Italia dal 1861 al 1878. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Umberto I
Deve il nome al secondo Re d’Italia dal 1878 al 1900. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Roma
Deve il nome alla città Capitale d’Italia dal 1871. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via XXV Aprile
Deve il nome alla data della liberazione d’Italia dall’occupazione nazi-fascista. Nella Mappa Catastale del 1778 la via era una strada vicinale.
Via IV Novembre
Deve il nome alla data della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Zumaglini M.A.
Deve il nome al medico e botanico, autore della “Flora Pedemontana”, proprietario del Castello di Verrone, ivi residente dal 1835 al 1865. Rispetto alla Mappa Catastale del 1778, il tratto finale della via ha identico tracciato, quello iniziale è situato più a nord.
Via Don Borello A.
Deve il nome al personaggio che fu Parroco in Verrone dal 1917 al 1962 e storiografo.
Via Don Margara A.
Deve il nome al personaggio che fu Parroco in Verrone dal 1962 al 1965 e poeta.
Via Don Marinelli F.
Deve il nome al personaggio che fu Parroco in Verrone dal 1966 al 1994 e fondatore dell’Oratorio.
Via Aldo Moro
Deve il nome allo statista italiano (1916-1978) assassinato dalle Brigate Rosse. Il tratto di via adiacente al Castello si ritrova identico nella Mappa Catastale del 1778.
Via Giovanni Paolo II
Deve il nome al Sommo Pontefice dal 1978 al 2005.
Piazza Marandono L.
Deve il nome al benefattore che alla sua morte nel 1897 lasciò i beni avuti in eredità dalla madre, col vincolo di costruire in Verrone l’Asilo Infantile. Nella Mappa Catastale del 1778 è già riprodotta la piazza.
Via dei Gorghi
Deve il nome al sito compreso fra i Rii Ledda e Rialone, denominato “gorgh” in piemontese (“hameau gorger” nel Catasto del 1810) con significato di “terreno allagato”. La cascina, chiamata Gorghi per derivazione, è censita nel Catasto Napoleonico. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via Favone
Deve il nome alla regione ubicata a sud della via, così denominata nel Catasto del 1729. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via delle Strette
Deve il nome alla regione ubicata a sud della via. Toponimo già presente in una Consegna del 1473.
Via della Bazzella
Deve il nome alla regione ubicata a sud della via. Toponimo già presente in una consegna del 1437; omonimo è il Rio che segna a tratti il confine con Benna.
Via di Santo Spirito
Deve il nome all’Opera Pia di Santo Spirito che in Verrone fu Ente morale con finalità socio-assistenziali e religiose, esistente prima del 1698 ed estinto nel 1995. La strada del cimitero costruito nel 1937, fu sistemata su terreno che apparteneva a detto Ente.
Strada Antica per Benna
Così chiamata poiché si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778. Una Delibera Consiliare del 2 maggio 1840 la descrive come tendente a Biella con transito per Gaglianico.
Strada dell’Argenta
Deve il nome alla cascina posta al confine con Sandigliano, già esistente nel 1680 con il nome di Piantina. La strada, che si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778, fu così denominata con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840.
Strada del Tocchetto
Deve il nome alla cascina ubicata presso il confine con Massazza, già esistente nel 1729 con il nome di Cassinone. La strada, che si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778, fu così denominata con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840.
Strada del Canchioso
Deve il nome alla regione ubicata a sud della strada. Toponimo già presente in una Consegna del 1437. Il tratto iniziale della strada si ritrova identico nella Mappa Catastale del 1778.
Piazza del Lavatoio
Prima del 1913 era chiamata “del Ponte”: in quell’anno il Comune fece costruire, come misura contro la siccità, un pozzo artesiano e, in seguito, il pubblico lavatoio, da cui deriva il nome della piazza.
Via Castello
Deve il nome alla regione su cui insiste il fabbricato del Castello, così denominata nel Catasto del 1779. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa catastale del 1778.
Via della Valletta
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, ubicata a sud della via con la cascina omonima già esistente nel 1779. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa catastale del 1778.
Via della Madonnina
Deve il nome alla regione ubicata ad est, così denominata nel Catasto del 1779 e derivata dalla Cappella eretta nel 1725. La via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Via della Lamazza
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, ubicata su ambo i lati della via e solcata dal Rio Ledda; la via si ritrova con identico tracciato nella Mappa Catastale del 1778.
Strada del Trebosco
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, situata al confine con Cerrione con la cascina omonima già esistente nel 1680.
Strada della Pugna
Deve il nome alla regione ubicata a sud, così denominata nel Catasto del 1779; la cascina omonima, presente nel 1779, oggi non esiste più.
Strada della Cassinona
Deve il nome alla cascina oggi non più esistente, ubicata all’estremità ovest della strada, presente nel 1680 col nome di Trompetto o Cascina dei Frati. Denominata Cassinona nel Catasto del 1810.
Strada della Fontana
Deve il nome alla regione ubicata a nord. Toponimo già presente in una consegna del 1437.
Strada alle Risere
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1729, ubicata a sud- ovest al confine con Massazza.
Strada Trossi
Deve il nome al Conte Carlo Felice Trossi (1908-1949) provetto corridore automobilistico e sostenitore della costruzione e del tracciato di detta strada. Essa fu costruita nel 1959.
Cammino dei Vialardi di Verrone
Deve il nome alla famiglia nobiliare proprietaria del Castello di Verrone e di buona parte del territorio dal XI secolo al 1835.
Cammino delle Vigne
Deve il nome alla regione ubicata a sud, così denominata nel Catasto del 1729 ed allora ricca di vigneti.
Cammino di Olimpia
Deve il nome a Olimpia, Cristina, Aloisia Curbis dei Conti di san Michele nobildonna di Chieri (1798-1866) che acquistò il castello di Verrone nel 1835 con il marito Maurizio Zumaglini.
Via di San Rocco
Deve il nome alla cappella ubicata all’estremità sud della via, riedificata dalla Comunità nel 1714. . La via si ritrova con tracciato simile nella Mappa Catastale del 1778. Denominata strada del Rolei con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840, conduceva fino a Gaglianico.
Via del Chiosetto
Deve il nome alla regione ubicata all’estremità est della via e così denominata nel Catasto del 1729.
Cammino del Chioso
Deve il nome alla regione qui ubicata ad est del Rio Rialone e così denominata nel Catasto del 1729.
Via della Barazza
Deve il nome alla regione così denominata nel Catasto del 1779, ubicata a sud della via. Come riportato nel documento più antico conservato nell’Archivio Comunale, datato 2 ottobre 1525, le “barazze” erano i territori “comuni” dove la Comunità poteva “liberamente pascolare il bestiame e tagliar bruco e legna vantando diritti antichi spesso contestati dai nobili Vialardi che le rivendicavano come pertinenze del Castello”. La via corrisponde per un tratto all’antica “strada della Barazza”, così denominata con Delibera Consiliare del 2 maggio 1840.
Via J.F. Kennedy
Deve il nome al presidente americano dal 1960, assassinato a Dallas nel 1963. In quegli anni di “guerra fredda” all’imperialismo americano cercò di unire lo spirito della “nuova frontiera”.
Piazza Alpini d’Italia
Deve il nome al glorioso corpo militare nazionale, fu inaugurata il 1° ottobre 1989. L’area, in precedenza, era un prato adibito a campo sportivo.
Via della Carletta
Deve il nome alla cascina ubicata a nord, già esistente nel Catasto del 1779 e denominata “Vallone”.
